IT Antropologia del Margine è un progetto fotografico dedicato al paesaggio rurale di Orvieto che esplora le trasformazioni visive e antropologiche che caratterizzano oggi la vita nella campagna italiana.
Il lavoro si concentra su quelle aree che possono essere definite “spazi di soglia”, ossia territori situati ai margini delle narrazioni urbane dominanti, segnati da mutamenti sociali e demografici lenti e spesso impercettibili. Vivendo quotidianamente questo territorio, e facendo io stesso parte di un movimento di ritorno, mi immergo in una realtà in cui permanenza, rientro e abbandono coesistono, e come queste condizioni si riflettono nella vita quotidiana e nel paesaggio, ridefinendo cosí il rapporto tra individui e luogo.
A partire dall ́Orvietano come primo campo di osservazione, il margine non viene qui interpretato come luogo di fragilità o di isolamento, ma come un punto di vista da cui osservare come le comunità che abitano questi territori continuano ad esistere e trasformarsi.
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EN Anthropology of the Margin is a photographic project dedicated to the rural landscape of Orvieto, exploring the visual and anthropological transformations that characterize life in the Italian countryside today.
The work focuses on areas that can be defined as "threshold spaces"—territories situated on the fringes of dominant urban narratives, marked by slow and often imperceptible social and demographic changes. Living in this territory daily, and being part of a "return movement" myself, I immerse myself in a reality where permanence, return, and abandonment coexist. I observe how these conditions are reflected in daily life and the landscape, thereby redefining the relationship between individuals and place.
Using the Orvieto area as a primary field of observation, the "margin" is not interpreted here as a place of fragility or isolation, but as a vantage point from which to observe how the communities inhabiting these territories continue to exist and transform.